Appuntamento alle 16, ci togliamo le scarpe ci mettiamo i calzini antiscivolo e ci presentiamo, con un po’ di timidezza. Qualcuno arriva un po’ in anticipo, qualcuno un po’ in ritardo ma siamo tutti emozionati allo stesso modo : voi bambine e bambini ma anche noi adulte.
Mettiamo i grembiuli e i cappelli da piccoli cuochi e via con le ricette. Gli ingredienti sono da scoprire, con tutti i sensi e anche se li conosciamo già, sembrano nuovi ogni volta. Farina , zucchero, spinaci o paprika.
La ricetta cambia sempre: pupazzi di neve al cocco, pasta fresca alla curcuma, dolcetti di carnevale. Resta lo stupore nel vedere che cosa sappiamo creare. E come è bello collaborare, chiedere un aiuto nell’ usare la bilancia, questo strumento nuovo.
Dopo la cucina c’è lo Yoga, con Eleonora che ci guida a scoprire un mondo nuovo per alcuni , fatto di respiri, di energie che vogliono uscire e che magicamente sappiamo controllare.
I laboratori fatti insieme sono stati un esperimento, riuscito meravigliosamente.
In appuntamenti di circa due ore i bambini si sono cimentati in ricette senza cottura, in una pratica yoga e nella lettura collettiva e guidata di albi illustrati.
All’ inizio del percorso volevamo costruire un momento, uno spazio in cui il bambino potesse creare e divertirsi. Ovviamente il programma c’era ma l’ obiettivo non era rispettarlo, anzi, sconvolgerlo, sentirsi liberi di costruire, sbagliare, ritentare e gioire. Di essere noi stessi.
Eleonora e Monica ed io abbiamo pensato e predisposto l’occorrente e le attività e non vediamo l’ora di rimetterci alla regia delle altre tappe di un nuovo, avventuroso viaggio insieme.
